Mi chiamo Chiara Mancia e vivo a Jesi nelle Marche. Dopo gli studi in Pedagogia, lavoro come insegnante nella scuola dell'infanzia. La mia formazione artistica così, ha seguito un percorso personale parallelo a quello lavorativo. E' iniziato incontrando la stampa d'arte con la calcografia, la litografia e serigrafia sotto la guida del maestro Egiziano Piersantini. E' proseguita con una formazioe annuale in illustrazione editoriale presso Arsinfabula. In questo contesto che mi avvicinava al mio lavoro nella scuola con l'album illustrato per l'infanzia, ho ripreso la mia passione di sempre, cioè fin da piccola, per l'acquerello. Nel tempo ho continuato a coltivarla frequentando workshop con artisti di fama internazionale, organizzati dalle associazioni di cui sono socia a Fermo ad Urbino e a Padova. Ho ripreso così i pennelli in mano decisa ad esplorare la natura di questo mezzo così affascinante, dove ogni segno lascia una traccia sulla carta senza che si possa cancellarla o camuffarla del tutto. Ho iniziato ad abbandonare col tempo la strana idea di poter dominare l'acqua, imparando piuttosto a dialogare con essa. Toccare la carta il meno possibile rispettando la natura dell'acqua, lasciare che le cose accadano, sono le mie sfide di crescita. Le passeggiate senza una meta precisa e i rigattieri, sono invece i luoghi dove attingere per i miei soggetti. Delle piccole mele selvatiche raccolte da terra sono ad esempio un tesoro prezioso che possono raccontare attraverso l'acqua e la luce giusta, la propria storia personale.
In questo ultimo anno 2025, i miei lavori sono stati esposti in rassegne collettive al Palazzo dei Priori a Fermo, ad Urbino alla decima edizione dell'International Festival, e al Castello di Ragogna in Friuli.